Seminario di Arte della Parola a cura di Eva Genova

Il corso si svolgerà presso Ca’ Cecilia a Isola del Piano.

” Arte della parola e arte drammatica: La parola è un ponte che unisce un capo all’altro capo. Scopriamo come si muove e nel passaggio cosa porta con sé oltre al significato”

Questo percorso con l’Arte della parola vuole tentare un approccio al linguaggio seguendo i primi passi dello “stile” drammatico, portare a coscienza e consolidare il nostro senso artistico della parola quando entriamo in contatto con gli altri, nella socialità.

“Il parlare tende sempre verso il dialogo, dialogo con l’Io dell’altro, il cui ascolto silenzioso è già di per sé una risposta.”

In questo pensiero ritroviamo grandi verità, la parola invita a esteriorizzare e nello stesso tempo si fa più desta la nostra cura tesa all’ascolto.Nasce la curiosità di ascoltare in modo rinnovato l’io altrui, e in fondo anche il proprio. Come si procede?

Attraverso un lavoro di ricerca sui suoni e di autoconoscenza, compenetrando tutto il nostro corpo giocando seriamente con essi. Avventurandoci alla scoperta e all’affinamento dei gesti insiti nella parola, che devono pulsare e scorrere nei dialoghi sempre più in modo naturale. Questa ricerca dona non solo una maggiore precisione, affinché il significato sia maggiormente comprensibile, ma feconda un senso crescente di verità e di chiarezza rispetto al pensiero che portiamo fuori, affidandoci alle tracce oggettive di queste direzioni di suono e gesto che scopriremo in essi connaturate. Nell’approfondimento di questo ” senso della parola” possiamo sperimentare, parlando e ascoltando, una verità che va sempre più liberandosi dalla soggettività, seppur senza tradirla, tanto da renderci più aperti, accoglienti e attenti per comprendere l’altro.

Rudolf Steiner, che insieme a Marie  von Sivers crea questo metodo, ci suggerisce questa riflessione:

Comprendere nell’ascolto

Ascoltare nel comprendere

Il nostro lavoro quest’anno vuole porre l’attenzione su questo rapporto tra se stessi e l’io altrui, convinti che la comunità, la socialità siano un bene prezioso da coltivare accuratamente ai fini evolutivi dell’umanità.